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Metropolitree vince il Premio Future4Cities 2026: la riforestazione urbana di Palermo premiata a Torino

Premiazione Premio "Clima ed energia" Future 4 Cities

Metropolitree, l’associazione di volontari che mette a dimora alberi negli angoli più spogli di Palermo, ha vinto il Premio Future4Cities 2026 nella categoria Clima ed Energia. Il premio è promosso da Will Media e FROM ed è stato consegnato il 25 settembre 2026 alle OGR di Torino. Per arrivarci abbiamo superato una selezione tra oltre 250 progetti da tutta Italia.

Sì, l’abbiamo vinto davvero. E sì, ci fa ancora un certo effetto ripeterlo.

Facciamo un passo indietro: zero alberi e tanto entusiasmo

“Perché non vi candidate a Future4Cities?”

Era la fine di maggio e Giovanna, nostra sostenitrice fin dagli esordi, ce lo chiedeva con la naturalezza con cui si consiglia una pizzeria. Il punto è che ci avevamo già provato, l’anno prima.
Eravamo appena nati, pieni di idee, e il contatore degli alberi messi a dimora segnava un numero spietato: zero.

Com’è andata? Non siamo entrati nemmeno tra i finalisti. Giusto così, a dirla tutta: no a quel momento avevamo soprattutto parlato.

L’inverno successivo abbiamo fatto ciò per cui avevamo messo a punto tutto il necessario: siamo passati ai fatti. Dopo un anno tra costituzione, pianificazione e legittimazione delle nostre attività grazie agli accordi con la pubblica amministrazione, abbiamo messo a dimora i primi alberi, poi altri, poi altri ancora.

Seconda candidatura, seconda storia

A maggio 2026 ci siamo ricandidati. Stavolta, però, avevamo qualcosa da mostrare.

Il 15 luglio è arrivata la mail: Metropolitree era tra i 5 finalisti della categoria Clima ed Energia.
C’erano oltre 250 progetti in gara da tutta Italia, e una giuria di esperti di rigenerazione urbana, architettura e sostenibilità aveva scelto anche noi.

Abbiamo esultato, ma con giudizio. Da lì in poi la parola passava alla community di Future4Cities, chiamata a votare un vincitore per ogni categoria. E di voti, alla fine, ne sono arrivati circa 40mila.

Assemblea Future 4 Cities
Premiazione Futures4Cities

25 settembre, OGR Torino: “e il premio va a…”

Il 25 settembre due socie fondatrici e membri del consiglio direttivo, Maura Cutrì e Giulia Bussu, hanno preso un aereo per Torino. L’idea era partecipare alla giornata d’apertura del festival, ascoltare talk interessanti, conoscere persone che fanno cose belle nelle loro città. Insomma, godersi la finale, buttando un occhio a cosa fanno quelli “più bravi di noi” e raccogliere spunti, riflessioni, ispirazione.

Poi dal palco è arrivato l’annuncio, e il programma della giornata è cambiato: Metropolitree è stato premiato come miglior progetto della categoria Clima ed Energia.

«Il primissimo pensiero è stato di profonda gratitudine, insieme a un senso di riscatto per il nostro territorio – racconta Maura –. Oltre alla gioia condivisa con la mia compagna di avventura, in quell’istante ho rivisto tutti i mesi precedenti: i sopralluoghi, la burocrazia, le innaffiature, tutto quello che sta dietro la nostra organizzazione. Sentire il nome di Metropolitree pronunciato su un palco così prestigioso è stata la conferma che il verde urbano non è una parentesi di volontariato, ma un’azione strutturata e necessaria.»

Maura e Giulia sono salite sul palco, hanno ritirato il premio e hanno raccontato chi siamo a una platea di amministratori, urbanisti, giornalisti e innovatori da tutta Italia. Il tempo sul palco, però, è sempre poco.

«Mi sarebbe piaciuto raccontare quanto impegno c’è dietro un risultato del genere – sottolinea Giulia – perché non basta piantare un albero e andarsene: serve una manutenzione costante, che chiede energie, impegno e costanza, soprattutto da parte dei soci. A volte passa il messaggio che “piantiamo alberi”. In realtà è cura quotidiana.»

Premio "Clima e Energia" Futures4Cities

Metropolitree in numeri (veri)

Alberi messi a dimora160
Alberi che non ce l’hanno fattameno del 5%
Soci volontariquasi 100
Età dell’associazionemeno di 2 anni

Il dato di cui andiamo più fieri è il secondo. Oltre 95 alberi su 100 hanno attecchito, e hanno superato un’estate che definire calda è un complimento: la più calda degli ultimi decenni. Nessuna magia: tanti turni di irrigazione, volontari testardi e un comitato tecnico-scientifico che non ci lascia sbagliare.

Dietro i numeri, però, ci sono luoghi precisi.

«Ci sono due luoghi a cui sono più legata, e rispecchiano le due anime di Metropolitree: quella collettiva e quella individuale – spiega Maura –. Il primo è piazza Bottego, il nostro primo progetto speciale in città. Lì abbiamo dimostrato di poter riscoprire uno spazio e restituirlo alla comunità. In quest’anno l’abbiamo visto trasformarsi: oggi la gente si ferma, lo vive, lo attraversa, e i nostri volontari lo presidiano con grande attenzione. Il secondo è una Koelreuteria paniculata dietro casa mia, un albero che ho adottato: d’estate lo innaffio almeno una volta a settimana, a volte di più, per aiutarlo a superare il caldo torrido. Sono felice che ce l’abbia fatta.»

Il numero dei soci ci ha sorpreso. Eravamo una quarantina, oggi stiamo per festeggiare quota 100.
Pensavamo di arrivarci in molto più tempo.

Perché proprio Metropolitree?

Ce lo siamo chiesti anche noi. Giulia una risposta ce l’ha.

«Metropolitree è una realtà che a Palermo mancava, e in generale in Italia non ha molti gemelli. E conta molto il modo in cui viene raccontata. Quando vedo un volantino o sento raccontare di una realtà ambientalista, vado sempre a cercarla sui social, per capire davvero di cosa si tratta. Trovarla raccontata bene, in modo non noioso ma partecipativo, fa la differenza. È così che ci si fa
conoscere, e ci si fa conoscere bene.»

Siamo d’accordo con lei. Mettere a dimora alberi è il cuore di quello che facciamo, ma non basta.
La credibilità di un progetto passa anche dalla sua capacità di essere riconoscibile, motivato e raccontato. Un progetto che nessuno conosce non coinvolge nessuno. E senza persone coinvolte, gli alberi non si mettono a dimora da soli e non si innaffiano da soli.

Conta anche il contesto, secondo Giulia:

«Credo che ogni progetto sia stato valutato anche in base alla città in cui nasce. La riforestazione urbana a Londra, dove i parchi non mancano, forse non fa notizia. A Palermo sì: è qualcosa che sta davvero cambiando la città.»

Premio "Clima e Energia" Futures4Cities
Premio "Clima ed Energia" Futures4Cities

La domanda scomoda che ci siamo portati a casa

Dopo la premiazione c’è stato un confronto aperto tra i progetti in gara sul tema del clima. Ed è lì che è arrivata la domanda che nessuno voleva sentire.

«Una ragazza ha chiesto: siamo davvero disposti a rinunciare alle nostre comodità, come il parcheggio sotto casa, in cambio di piazze con gli alberi? Mi ha dato fastidio, e ci sto ancora riflettendo. Ho risposto che nessuna scelta sostenibile è comoda, almeno all’inizio. Anche la raccolta differenziata non lo era: “questo dove va? e questo?”. Poi è diventata un’abitudine.»

E poi c’è sempre la prova del nove, cioè la famiglia:

«Se dico a mio padre di parcheggiare a cinque minuti da casa e farsi due passi a piedi, mi dà della pazza. Però sarebbe bello che una nuova generazione non la pensasse così.»

Non abbiamo la risposta de nitiva. Sappiamo però da che parte stiamo.

E adesso?

Adesso si continua, con un po’ più di voce.

Il premio non cambia la nostra missione. Ci dà però un megafono più grande per dire una cosa semplice: le città possono diventare più verdi anche partendo dal basso. Anche una rotatoria di periferia può diventare una microforesta. Anche un gruppo di cittadini può dare una mano concreta alle istituzioni, e renderne l’intervento più rapido.

È un messaggio che Maura rivolge soprattutto a chi amministra:

«L’associazionismo, nel suo senso più autentico di cittadinanza attiva, è una risorsa strategica, non un’ingerenza. Le associazioni non vogliono sostituirsi all’amministrazione né riempire un vuoto: vogliono lavorare al suo fianco, portando competenze tecniche, visione di comunità e presidio del territorio. Guardarle con diffidenza significa rinunciare a un alleato prezioso per la transizione ecologica.»

E il premio, concretamente, apre una strada nuova:

«Vincere ci dà una sorta di patente di credibilità, che pesa quando sediamo ai tavoli tecnici e istituzionali con gli enti pubblici. Ma soprattutto ci avvicina all’obiettivo che inseguiamo da tempo: rendere scalabile il nostro modello. Vogliamo passare dal singolo intervento di riforestazione a una pianificazione sistemica e capillare del verde, partendo da Palermo per arrivare su scala nazionale. E dimostrare che la rigenerazione dal basso può integrarsi con le politiche climatiche del Paese.»

Gli altri vincitori del Premio Future4Cities 2026

Eravamo in ottima compagnia:

  • Comunità: MuST23, Capaci (PA). L’ex scalo ferroviario legato alla strage del 23 maggio 1992 è diventato un hub civico e culturale.
  • Casa: la riqualificazione delle Ex Fornaci Picci, Quartu Sant’Elena (CA).
  • Mobilità: PadoVia, Padova. È l’app, creata da un gruppo di studenti, che segue gli autobus in tempo reale.
  • Lavoro: SoDe – Social Delivery, Milano. Consegne etiche in cargo bike.
  • Clima ed Energia: Metropolitree, Palermo.

Due vincitori su cinque vengono dalla provincia di Palermo. Diciamo solo che quest’anno l’aria di Sicilia è piaciuta.

Vuoi dare una mano a rendere Palermo più verde?

Abbiamo chiesto a Giulia e Maura cosa direbbero a un palermitano che non ha mai pensato di fare volontariato ambientale. Giulia ci ha risposto raccontando come ha iniziato lei.

«Nella mia prima esperienza associativa avevo già un po’ di “rabbia ambientale”, ma non ero così coinvolta. Confrontarmi con persone che avevano le mie stesse idee, ma molto più ampie, mi ha fatto capire che potevo far parte di questo mondo. Mi è piaciuta la compagnia, ed è nata un’amicizia. Da lì abbiamo creato una nuova realtà. Volontariato, associazionismo sono parole vuote finché non le affianchi a coinvolgimento e amicizia.»

«Credo davvero che il volontariato sia una delle poche cose fatte col cuore. Un po’ come la politica nell’antica Grecia: si faceva per migliorare la città in cui vivi. Invece di dire solo “questo servizio non funziona”, provo a capire come migliorarlo davvero.»

Maura, invece, va dritta al punto:

«Non aspettare il cambiamento con rassegnazione: unisciti a noi. La partecipazione è la nostra risorsa principale, perché ogni competenza, messa insieme a quella degli altri, si moltiplica. Ogni albero messo a dimora, ogni rotatoria sottratta al degrado e trasformata in un’oasi di biodiversità è qualcosa che costruiamo insieme. Ed è la prova concreta che una comunità forte può vincere il disinteresse.»

Se ti ci ritrovi, sai dove trovarci

Diventa socio volontario: partecipi agli interventi di messa a dimora, ai workshop e alla cura del verde che stiamo restituendo alla città.

Vuoi solo stare a guardare, per ora? Nessun problema: entra nel gruppo Open della community WhatsApp.

Curioso di sapere dove potrebbero nascere i prossimi interventi? Guarda la nostra mappa delle aree verdi potenziali di Palermo.

Diventa socio Volontario Entra nella community Mappa aree verdi

Domande frequenti

Cos’è Metropolitree?

È un’associazione di volontariato (ODV) di Palermo che si occupa di riforestazione urbana. Mettiamo a dimora e curiamo alberi nelle aree della città più spoglie o degradate, in collaborazione con la pubblica amministrazione.

Cos’è il Premio Future4Cities?

È un premio nazionale dedicato ai progetti urbani più innovativi d’Italia, promosso da Will Media e FROM. Viene assegnato durante il festival Future4Cities alle OGR Torino, in cinque categorie: Casa, Mobilità, Comunità, Lavoro, Clima ed Energia.

Come si vince il Premio Future4Cities?

Una giuria di esperti sceglie 5 finalisti per categoria, valutando innovazione, replicabilità e distribuzione geogra fica. Poi la community online vota il vincitore di ciascuna categoria.

Perché Metropolitree ha vinto il Premio Future4Cities 2026?

Secondo i fondatori, per tre ragioni: porta a Palermo un tipo di intervento ambientale che in città mancava, lo comunica in modo riconoscibile e partecipativo, e lo fa in un contesto urbano dove la riforestazione ha un impatto visibile.

Quanti alberi ha messo a dimora Metropolitree?

A settembre 2026 sono 160, e meno del 5% non ha attecchito.

Come posso partecipare?

Diventando socio volontario. La quota serve ad acquistare le piante, mantenere gli impianti e coprire l’assicurazione dei volontari.

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Associazione Metropolitree
CF 97385450826
Piazza O. Ziino, 33
Palermo

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